Dopo aver chiuso i primi due colpi dell’estate con gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila, il Milan cambia priorità. Prima di tornare a investire sul mercato, la dirigenza vuole alleggerire la rosa e soprattutto riequilibrare i conti, recuperando parte degli oltre 100 milioni di euro già spesi per rinforzare la squadra di Ruben Amorim.
La cessione destinata a garantire l’incasso più importante è quella di Rafael Leão, sempre più lontano dal progetto rossonero. Le valutazioni non sono soltanto economiche: il portoghese viene considerato poco funzionale al nuovo sistema di gioco di Amorim e, dopo sei stagioni, il club ritiene concluso il suo ciclo anche per motivi ambientali e caratteriali. La discontinuità di rendimento e alcune dichiarazioni pubbliche, nelle quali aveva lasciato intendere la volontà di cambiare aria ancora prima di ricevere offerte concrete, hanno contribuito a incrinare definitivamente il rapporto.
A 27 anni, Leão conserva comunque un mercato internazionale importante. Il gol segnato al Mondiale e il lavoro del suo entourage mantengono vivo l’interesse di diversi club, ma la realtà, almeno per il momento, è diversa dalle aspettative del giocatore. Il portoghese sogna un trasferimento in Liga o in Premier League, mentre le piste più concrete portano in Arabia Saudita e in Turchia.
Il Mondiale non potrà più offrirgli un’ulteriore vetrina e, complice il periodo di vacanza concesso dopo gli impegni con la nazionale, Leão non sarà presente al raduno del Milan. Difficile immaginare che un eventuale confronto con Amorim possa cambiare il destino già tracciato, anche perché lo stesso attaccante aveva manifestato il desiderio di affrontare una nuova esperienza.
Resta però da trovare il club disposto a soddisfare le richieste del Milan. Nonostante la disponibilità a trattare ben al di sotto della clausola rescissoria da 175 milioni di euro, al momento non sono arrivate offerte ritenute adeguate.
Tra le possibili destinazioni, l’Arabia Saudita rappresenta l’ipotesi economicamente più solida. Leão potrebbe ritrovare alcuni ex compagni, come Theo Hernandez all’Al Hilal o João Félix all’Al Nassr. Anche il Galatasaray continua a seguire con attenzione la situazione, mentre i grandi club europei si sono limitati a semplici sondaggi: Barcellona, Manchester United e Tottenham non hanno ancora mosso passi concreti.
Il futuro del numero 10 resta quindi uno dei dossier principali dell’estate rossonera. Dalla sua eventuale cessione dipenderà anche la possibilità del Milan di tornare protagonista sul mercato con nuovi investimenti.