Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo la definizione della nuova struttura tecnica con Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico e Leonardo come advisor del Club Italia, la Federcalcio è pronta ad affrontare la scelta più delicata: quella del nuovo commissario tecnico della Nazionale. La fumata bianca non è ancora arrivata, ma l’obiettivo è chiudere la partita entro la fine della settimana.
Sul tavolo restano tre candidature di primissimo piano, ciascuna con caratteristiche differenti. Antonio Conte rappresenta la soluzione più immediata, l’uomo capace di incidere fin dal primo giorno grazie al suo carattere e alla sua intensità. Roberto Mancini, invece, offre l’esperienza di chi conosce già l’ambiente azzurro, oltre a una spiccata capacità di gestione del gruppo e a una visione tecnica consolidata. Più complicata, ma affascinante, l’ipotesi Pep Guardiola, simbolo di una rivoluzione calcistica che richiederebbe però un progetto completamente nuovo.
La scelta dovrà inevitabilmente fare i conti anche con l’aspetto economico. Il bilancio della Figc impone prudenza e, sotto questo profilo, la graduatoria cambia sensibilmente: Mancini rappresenta l’opzione più sostenibile, seguito da Conte, mentre Guardiola resta il candidato più oneroso. Se invece a prevalere saranno le valutazioni tecniche, Maldini e Leonardo dovranno decidere se affidarsi a un gestore già vincente oppure puntare su un autentico rivoluzionario.
Conte, indicato come il favorito da molti club, e Mancini, forte anche del rapporto consolidato con il presidente federale Giovanni Malagò, attendono sviluppi e sarebbero pronti ad accettare la chiamata. Più complessa la pista che porta a Guardiola, il cui eventuale approdo richiederebbe garanzie tecniche e organizzative difficili da offrire nell’attuale contesto federale.
Alle spalle dei tre nomi principali rimangono vive anche alcune alternative. Stefano Pioli può contare sull’ottimo rapporto con Maldini e su richieste economiche più contenute, Andrea Pirlo continua a essere un profilo gradito a Leonardo, mentre Didier Deschamps potrebbe liberarsi al termine del Mondiale con la Francia. Tra le suggestioni figura anche Thiago Motta, considerato il profilo più innovativo tra quelli monitorati.
La partita è appena entrata nella sua fase decisiva. Toccherà a Maldini e Leonardo individuare l’uomo chiamato a guidare la rinascita dell’Italia, scegliendo il profilo più adatto per riportare la Nazionale ai vertici del calcio internazionale.