Difesa rossonera

Difesa Milan: Tomori verso l’addio, ipotesi Premier League

Il Milan di Amorim avrà bisogno di profili diversi in difesa, ecco perché si valuta la cessione di Tomori e l'arrivo di giocatori differenti.

Difesa Milan: Tomori verso l’addio, ipotesi Premier League

Il nuovo Milan prende forma partendo da una convinzione precisa: per assecondare le idee di Ruben Amorim servirà una difesa profondamente rinnovata. Se nella passata stagione il reparto arretrato avrebbe dovuto rappresentare il punto di forza della squadra, i risultati hanno raccontato una realtà diversa.

Le difficoltà emerse contro Cagliari, Sassuolo, Udinese e Atalanta hanno evidenziato la necessità di intervenire con decisione, archiviando definitivamente l’approccio più prudente legato alla gestione Allegri.

Con il tecnico portoghese cambiano priorità e filosofia. L’obiettivo sarà costruire una squadra capace di aggredire gli avversari e imporre il proprio gioco, accettando inevitabilmente qualche rischio in più nella fase difensiva. Questo non significa trascurare la retroguardia, ma renderla più adatta a sostenere una squadra che giocherà con maggiore intensità e tanti uomini oltre la linea del pallone. Serviranno quindi difensori rapidi, aggressivi e affidabili nelle situazioni di uno contro uno.

Il restyling interesserà soprattutto i tre centrali. Rispetto al reparto titolare della scorsa stagione, composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic, soltanto uno sembra destinato a conservare un posto di rilievo. Il serbo rappresenta infatti il profilo ideale sul centrosinistra grazie alle sue caratteristiche fisiche e tecniche, mentre gli altri due dovranno affrontare un futuro diverso.

Gabbia continuerà a essere un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio per il suo legame con il club e per il valore simbolico che rappresenta, ma non partirà più con la certezza di una maglia da titolare. Più lontano, invece, appare il futuro di Fikayo Tomori.

Il contratto in scadenza nel 2027 e l’assenza di sviluppi sul fronte rinnovo spingono il Milan a valutare una cessione già in questa finestra di mercato, evitando il rischio di perdere valore nei prossimi anni. Per il difensore inglese, protagonista dello scudetto del 2022 e tornato anche nel giro della nazionale, l’avventura in rossonero sembra ormai vicina ai titoli di coda, con la Premier League destinazione più probabile.

Sul mercato il club è quindi alla ricerca di almeno due innesti. La pista che porta ad Antonio Silva resta complicata, con il Benfica che continua a fare muro, motivo per cui l’attenzione si è spostata su Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona. Il centrale portoghese, classe 2001, può già vantare un’esperienza importante tra club e competizioni internazionali e conosce perfettamente il calcio di Amorim, avendolo avuto come allenatore proprio allo Sporting.

Il legame tra i due e la condivisione della stessa agenzia non rappresentano però una corsia preferenziale. Lo Sporting continua a valutare il giocatore cifre elevate: la clausola rescissoria è fissata a 60 milioni di euro, anche se un’eventuale trattativa potrebbe svilupparsi su una base compresa tra i 35 e i 40 milioni. Un investimento importante ma ritenuto coerente con la linea societaria, orientata verso calciatori giovani ma già pronti per palcoscenici di alto livello.

Non manca qualche suggestione. Il nome di Virgil van Dijk resta affascinante per esperienza e leadership, anche se tra ingaggio elevato, età e assenza della Champions League l’operazione appare estremamente complicata. Sul taccuino della dirigenza figurano inoltre Tiago Gabriel del Lecce e altri profili tenuti finora lontani dai riflettori. Dopo aver rinforzato l’attacco con rapidità e discrezione, il Milan è pronto a concentrare tutte le proprie energie sulla difesa, considerata la prossima grande priorità condivisa da società e allenatore.