Paolo Maldini uomo centrale nella ricostruzione dell’Italia calcistica? La Federazione è pronta a voltare pagina e a dare il via a un nuovo ciclo per la Nazionale italiana. Dopo dodici anni di assenza dalla fase finale dei Mondiali, la scelta delle figure che guideranno il rilancio dell’azzurro è ormai entrata nella fase conclusiva. Giovanni Malagò è al lavoro per definire il nuovo assetto tecnico, con l’obiettivo di annunciare a breve sia il commissario tecnico sia il direttore tecnico e completare l’organigramma nel giro di pochi giorni.
La priorità, in questo momento, riguarda la nomina del direttore tecnico. Solo una volta individuato il profilo giusto, la Federazione procederà con la scelta definitiva del nuovo ct. In cima alla lista resta Paolo Maldini, nome che raccoglie ampi consensi e che viene considerato la soluzione ideale per guidare il nuovo progetto sportivo.
Nelle prime fasi dei contatti l’ex capitano e dirigente del Milan sembrava orientato a non accettare la proposta. Con il passare dei giorni, però, la sua posizione si sarebbe progressivamente ammorbidita e nelle ultime ore è cresciuto l’ottimismo sulla possibilità che possa dire sì. Maldini avrebbe chiesto ancora un paio di giorni di riflessione prima di comunicare la decisione definitiva.
Qualora la trattativa non dovesse andare a buon fine, la Federazione sarebbe pronta a percorrere una strada alternativa, distribuendo responsabilità e competenze tra più figure di grande esperienza. Tra i nomi presi in considerazione figurano Claudio Ranieri, Gigi Buffon, Demetrio Albertini e Alessandro Costacurta, tutti profili che conoscono profondamente l’ambiente della Nazionale e che potrebbero ricoprire ruoli di primo piano nel nuovo corso.
Parallelamente resta aperto anche il dossier relativo al commissario tecnico. Nelle ultime settimane Antonio Conte avrebbe guadagnato terreno rispetto a Roberto Mancini, diventando il principale candidato per la panchina azzurra. L’ostacolo più importante, però, continua a essere rappresentato dall’aspetto economico.
L’attuale richiesta dell’ex tecnico del Napoli supera infatti i quattro milioni di euro a stagione, ai quali andrebbero aggiunti eventuali bonus. Per questo motivo la Federazione starebbe valutando diverse soluzioni per sostenere l’investimento. Una possibilità potrebbe arrivare direttamente dalla Lega Serie A attraverso una proposta di finanziamento promossa da Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter e consigliere federale, che verrà discussa durante l’Assemblea di Lega del 23 luglio.
In alternativa si starebbe valutando anche il coinvolgimento di uno sponsor, formula già adottata nel 2014 proprio in occasione del precedente approdo di Conte sulla panchina della Nazionale. L’allenatore salentino, nonostante le ricche offerte ricevute dal calcio arabo, avrebbe manifestato piena disponibilità a prendere in mano il progetto azzurro, rinviando ogni decisione sul proprio futuro in attesa degli sviluppi.
Resta comunque viva anche la candidatura di Roberto Mancini. L’ex ct rappresenta una soluzione economicamente meno onerosa, ma il modo in cui si concluse la sua esperienza con l’Italia nel 2023 continua a dividere opinione pubblica e dirigenti federali. Le prossime ore saranno quindi decisive per delineare il nuovo volto della Nazionale e dare ufficialmente il via a una ricostruzione attesa da tutto il calcio italiano.