Il Marocco continua a confermarsi una delle realtà più solide del calcio internazionale. Il successo ai rigori contro l’Olanda nei sedicesimi di finale non rappresenta più una sorpresa, ma l’ennesima dimostrazione della crescita di una nazionale che, dopo la storica cavalcata del Mondiale 2022, è riuscita a consolidarsi stabilmente tra le migliori del panorama mondiale.
L’eliminazione degli Oranje è arrivata al termine di una sfida equilibrata, decisa soltanto dagli undici metri, ma il percorso dei Leoni dell’Atlante racconta ormai una storia diversa rispetto al passato. Se quattro anni fa il Marocco veniva considerato la rivelazione del torneo, oggi affrontare la formazione nordafricana significa misurarsi con una squadra ricca di talento, esperienza internazionale e giocatori protagonisti nei più grandi club europei.
Achraf Hakimi è il simbolo di questa evoluzione. Il laterale del Paris Saint-Germain arriva al Mondiale dopo aver conquistato due Champions League con il club francese, confermandosi tra i migliori interpreti del ruolo. Accanto a lui è definitivamente esploso Ismael Saibari, reduce da una stagione da protagonista con il PSV culminata con il titolo nazionale e con il successivo trasferimento al Bayern Monaco per una cifra vicina ai 55 milioni di euro. Il venticinquenne nato in Spagna rappresenta uno dei volti nuovi del Marocco che guarda al futuro senza rinunciare alla qualità.
Tra i talenti più osservati del torneo spicca però soprattutto Ayyoub Bouaddi. Classe 2007, nato in Francia, fino a pochi mesi fa era il capitano dell’Under 21 francese e sembrava destinato a vestire stabilmente la maglia dei Bleus. A marzo, invece, ha scelto di rappresentare il Paese d’origine della propria famiglia, debuttando con il Marocco nell’amichevole contro il Burundi.
Una decisione che fotografa perfettamente il nuovo status raggiunto dalla nazionale marocchina. Fino a qualche anno fa un giovane di questo livello avrebbe probabilmente considerato il Marocco una seconda scelta. Oggi, invece, indossare la maglia dei Leoni dell’Atlante rappresenta un’opportunità prestigiosa e perfettamente compatibile con le ambizioni dei migliori talenti cresciuti in Europa.
Bouaddi è già uno dei nomi più caldi del mercato internazionale. Il Lille lo valuta tra gli 80 e i 100 milioni di euro e sulle sue tracce si sono mossi praticamente tutti i giganti della Premier League. Manchester City, Manchester United, Arsenal e Liverpool seguono con grande attenzione il centrocampista, che al Mondiale sta confermando personalità e maturità fuori dal comune nonostante la giovanissima età.
A valorizzarlo è stato il nuovo commissario tecnico Mohamed Ouahbi, che non ha esitato a consegnargli subito una maglia da titolare dopo il cambio di nazionalità sportiva. Il tecnico belga, succeduto a Walid Regragui, rappresenta un’altra delle chiavi della crescita marocchina.
La sua nomina aveva sorpreso gran parte degli osservatori europei. Ouahbi non vantava esperienze sulle panchine di grandi club, ma arrivava dal brillante lavoro svolto con le selezioni giovanili della federazione, culminato con il trionfo nel Mondiale Under 20. In patria, però, la sua promozione è stata accolta con entusiasmo.
Regragui, pur avendo scritto pagine storiche nel 2022, era ormai considerato troppo prudente sotto il profilo tattico. La federazione ha scelto di cambiare per dare ulteriore impulso a una squadra che non vuole più limitarsi a sorprendere, ma punta a competere stabilmente con le grandi potenze del calcio mondiale.
Tra i protagonisti resta naturalmente anche Brahim Díaz. Pur senza brillare quanto Hakimi o Saibari in questa prima parte del torneo, il fantasista del Real Madrid continua a essere uno dei simboli della nuova generazione marocchina, soprattutto per aver scelto di rappresentare il Marocco invece della Spagna.
L’impressione è che questa nazionale abbia ormai superato la fase della favola. Il Marocco non è più una semplice outsider capace di stupire una volta ogni tanto, ma una squadra costruita con idee chiare, talenti di livello internazionale e un’identità ormai consolidata. E il sogno di spingersi ancora più avanti in questo Mondiale, a questo punto, appare tutto fuorché irrealistico.