Harry Kane continua a trascinare l’Inghilterra e non ha alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso. Dopo una stagione straordinaria tra Bayern Monaco e nazionale, il centravanti inglese vuole completare l’opera guidando i Tre Leoni nella fase a eliminazione diretta del Mondiale.
Il primo ostacolo si chiama Repubblica Democratica del Congo, avversario dei sedicesimi di finale in una sfida che sulla carta vede favorita la formazione di Thomas Tuchel, chiamata però a evitare qualsiasi sottovalutazione.
L’eventuale qualificazione spalancherebbe le porte di un ottavo di finale contro il Messico, ma prima sarà necessario superare una squadra che, pur chiudendo al terzo posto il proprio girone alle spalle di Colombia e Portogallo, ha dimostrato di essere organizzata e difficile da affrontare. L’Inghilterra, del resto, nelle sfide contro Ghana e Panama ha evidenziato qualche difficoltà contro avversari capaci di difendersi con un blocco molto basso e lasciare l’iniziativa agli inglesi.
Per Kane questa è già la stagione più prolifica della carriera. Il bomber ha realizzato 61 reti con il Bayern Monaco e altre 9 con la maglia della nazionale, arrivando a quota 70 gol in 61 partite complessive. Numeri impressionanti che, negli ultimi dodici mesi, nessun altro attaccante è riuscito a eguagliare, nemmeno fenomeni come Kylian Mbappé o Erling Haaland.
Il record assoluto del nuovo millennio appartiene ancora a Lionel Messi, autore di 82 reti nel 2011-12 tra Barcellona e Argentina, ma Kane occupa ormai il secondo posto di questa speciale graduatoria, davanti anche alle stagioni più prolifiche di Cristiano Ronaldo e dello stesso fuoriclasse argentino.
Anche con la nazionale inglese il centravanti del Bayern continua a riscrivere la storia. Le 82 reti realizzate in 117 presenze lo rendono il miglior marcatore di sempre dell’Inghilterra, mentre gli undici gol segnati nelle fasi finali dei Mondiali rappresentano un altro primato, superiore persino a quello di Gary Lineker.
Dopo anni trascorsi senza trofei al Tottenham, il trasferimento in Germania gli ha permesso di arricchire finalmente anche la bacheca personale. Con il Bayern Monaco ha conquistato quattro titoli, comprese due Bundesliga, ma il desiderio più grande resta quello di alzare la Coppa del Mondo il prossimo 19 luglio a New York. La delusione per l’eliminazione in semifinale di Champions League contro il Paris Saint-Germain è ormai alle spalle: tutte le energie sono rivolte al Mondiale.
L’importanza di Kane all’interno dello spogliatoio è stata ribadita anche da Jude Bellingham, che dopo la vittoria contro Panama non ha nascosto tutta la propria ammirazione per il compagno. «È un onore giocare con lui. Per me è il miglior giocatore della storia dell’Inghilterra». Un giudizio che continua a dividere gli ex campioni inglesi, con Michael Owen favorevole e Wayne Rooney più prudente, ma entrambi concordano su un punto: le possibilità dell’Inghilterra di arrivare fino in fondo passano inevitabilmente dai gol del suo capitano.
Finora Kane ha già realizzato tre reti nel torneo. Dopo la doppietta all’esordio contro la Croazia è rimasto a secco contro il Ghana, tornando però al gol nella vittoria per 2-0 sul Panama che ha chiuso il girone.
Negli ultimi anni il suo modo di interpretare il ruolo si è evoluto ulteriormente. Oltre a essere uno dei finalizzatori più letali del panorama internazionale, Kane partecipa molto di più alla costruzione del gioco, arretra per dialogare con i centrocampisti e crea spazi preziosi per gli inserimenti dei compagni. Una completezza che lo rende imprescindibile per Tuchel, nonostante la presenza in rosa di attaccanti di valore come Ivan Toney e Ollie Watkins.
Le sue prestazioni hanno inevitabilmente attirato anche l’attenzione del mercato. Il Barcellona ha effettuato alcuni sondaggi qualora non dovesse riuscire ad arrivare a Julián Álvarez, ma la permanenza in Baviera appare l’ipotesi più probabile. Dopo il Mondiale, infatti, il Bayern è pronto a discutere il rinnovo del contratto in scadenza tra un anno. Prima, però, c’è una missione ancora più importante: provare a regalare all’Inghilterra quel titolo mondiale che manca da troppo tempo e che rappresenterebbe il coronamento perfetto della miglior stagione della carriera di Harry Kane.