Rivoluzione azzurra

Italia, ipotesi Buffon e Ranieri per il ruolo di dt

L'Italia del presidente Malagò, dopo il no di Maldini, sta sondando altre piste tra cui quella di Buffon e quella di Claudio Ranieri.

Italia, ipotesi Buffon e Ranieri per il ruolo di dt

La ricerca del nuovo direttore tecnico della Nazionale entra nel vivo e, giorno dopo giorno, prende forma una lista di candidati sempre più ampia. Dopo le indiscrezioni che hanno riguardato Paolo Maldini, il cui approdo in azzurro appare al momento tutt’altro che scontato, il presidente federale Giovanni Malagò sta valutando diverse alternative per individuare la figura giusta a cui affidare un incarico cruciale per il futuro del calcio italiano.

L’obiettivo è scegliere una personalità autorevole, capace di incidere sia sul piano tecnico sia su quello gestionale, accompagnando la Nazionale in una fase particolarmente delicata. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza spiccano quelli di Gigi Buffon e Claudio Ranieri, due profili molto differenti tra loro ma accomunati da un enorme bagaglio di esperienza.

Buffon rappresenta una soluzione già collaudata all’interno del mondo azzurro. Buffon ha infatti vissuto negli ultimi anni l’ambiente della Nazionale anche da dirigente, maturando una conoscenza approfondita delle dinamiche federali. La sua figura garantirebbe continuità e una leadership riconosciuta da tutto il movimento calcistico italiano, qualità che potrebbero risultare preziose in un momento di ricostruzione.

L’altra candidatura forte è quella di Claudio Ranieri. Il tecnico romano ha appena concluso la sua esperienza con la Roma, dove ha ricoperto prima il ruolo di allenatore e successivamente quello di consigliere della proprietà Friedkin. Dopo una carriera straordinaria, impreziosita da imprese memorabili e da successi ottenuti in diversi contesti internazionali, Ranieri potrebbe decidere di accettare una nuova sfida legata ai colori azzurri, completando così un percorso professionale già ricco di soddisfazioni.

Nelle ultime ore, tuttavia, sono emerse anche altre opzioni che stanno attirando l’attenzione dei vertici federali. Tra queste figurano Beppe Bergomi e Alessandro Costacurta, oggi apprezzati opinionisti televisivi ma soprattutto protagonisti di epoche importanti del calcio italiano. Bergomi gode di una considerazione particolare grazie al legame storico con la Nazionale e alla sua capacità di trasmettere entusiasmo e senso di appartenenza. Costacurta, invece, viene ritenuto un profilo elegante e istituzionale, caratteristiche che potrebbero rivelarsi ideali per un ruolo tanto delicato.

L’ex difensore del Milan, inoltre, vanta già un’esperienza significativa in ambito federale. Nel 2018, infatti, affiancò il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini e contribuì alla scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico, una decisione che avrebbe poi portato l’Italia alla conquista del titolo europeo.

Qualunque sarà la scelta finale, un aspetto sembra ormai definito. Il nuovo direttore tecnico dovrà essere una figura profondamente legata al calcio vissuto sul campo, capace di confrontarsi con il prossimo commissario tecnico e di fornire una guida autorevole all’intero progetto. La missione è chiara: restituire stabilità, credibilità e risultati alla Nazionale, con un obiettivo che resta prioritario sopra ogni altro, quello di riportare l’Italia ai Mondiali.