Verso Wimbledon

Sinner guarda a Wimbledon: “Sto bene fisicamente e mentalmente”

Il numero uno al mondo racconta il periodo di preparazione dopo il Roland Garros: tanto lavoro, una pausa con la famiglia e la consapevolezza che l’inizio del torneo londinese sarà determinante.

Sinner guarda a Wimbledon: “Sto bene fisicamente e mentalmente”

A pochi giorni dal ritorno a Wimbledon, dove si presenterà da campione in carica, Jannik Sinner ha tracciato un bilancio delle ultime settimane, raccontando il lavoro svolto lontano dal circuito e le sensazioni con cui si avvicina all’appuntamento più prestigioso della stagione sull’erba.

In un’intervista concessa a Vogue, il tennista italiano ha spiegato di aver sfruttato il tempo a disposizione per recuperare energie fisiche e mentali, alternando una breve pausa a un intenso programma di allenamento.

«Mi sono preso una settimana di riposo e ho trascorso del tempo con amici e familiari, una cosa davvero importante per me. Poi siamo tornati subito al lavoro, perché ci aspetta un periodo molto impegnativo: c’è Wimbledon, ma abbiamo preparato con attenzione anche la successiva tournée americana», ha raccontato il numero uno del mondo.

Sinner ha poi evidenziato come, anche da un’eliminazione anticipata al Roland Garros, sia riuscito a trarre un aspetto positivo.

«Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni. Anche se avrei voluto andare più avanti a Parigi, quell’uscita mi ha permesso di avere più tempo per allenarmi. Abbiamo sfruttato ogni giornata con sessioni molto lunghe e oggi sono molto soddisfatto della mia condizione sia fisica sia mentale».

La condizione e il ritorno sull’erba

L’altoatesino si sente pronto ad affrontare una nuova sfida, ma sa bene che il passaggio dall’allenamento alle partite ufficiali richiederà un periodo di adattamento.

«Mi sento bene. Nelle ultime settimane abbiamo lavorato tantissimo e fisicamente sono in un ottimo momento. Negli ultimi mesi ho giocato molto e avevo bisogno di un blocco di allenamento importante per rinforzare il corpo».

Per Sinner, però, l’aspetto decisivo resta quello mentale.

«La cosa più importante è stare bene con la testa e sono molto felice di essere qui a Londra. Spero di riuscire a esprimere il mio miglior tennis».

“Non si difende un titolo, si prova a riconquistarlo”

Il campione azzurro ha ribadito una filosofia che lo accompagna ormai da tempo: non considerare il torneo come qualcosa da difendere, ma come un nuovo obiettivo da conquistare.

«Affronto Wimbledon come tutti gli altri tornei. Non si difende nulla, si cerca sempre di andarselo a prendere».

Sinner sa che le prime uscite saranno particolarmente insidiose.

«Sarà un torneo lungo e il modo in cui inizierò sarà molto importante. Non ho giocato partite ufficiali sull’erba, quindi il primo incontro, o magari anche i primi due, saranno delicati da gestire. Se riuscirò a superarli, allora torneranno anche la fiducia e le sensazioni positive su questa superficie».

Il fascino unico di Wimbledon

Infine, il numero uno del ranking ha parlato dell’atmosfera che rende speciale il torneo londinese.

«Qui si percepiscono davvero la storia e il prestigio di Wimbledon. Tutto ciò che lo circonda è diverso rispetto agli altri tornei ed è l’unico Slam che si gioca sull’erba».

Al momento il campione italiano è accompagnato dal suo staff, mentre la famiglia potrebbe raggiungerlo più avanti.

«È bello essere tornato qui insieme al mio team. La mia famiglia non è ancora arrivata, magari verrà se riuscirò ad andare avanti nel torneo».